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Attività e News

 - Coro Agostino Agazzari

SABATO 5 MAGGIO alle ore 19.30 Santuario Casa di Santa Caterina

La Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina

a Musica Senensis, un festival per il territorio

 

 Protagonista sarà il grande e prestigioso complesso corale della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina diretta da Carmine Catenazzo. Introdurrà il Coro Agostino Agazzari di Siena, organizzatore della manifestazione.

 

Il ricco programma, nel segno della splendida polifonia a cappella, spazia dal Rinascimento ai nostri giorni e comprende musiche di Manolo da Rold, Jacquet da Mantova, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Orlando di Lasso, Ivo Antognini, Ola Gjeilo, Rihards Dubra, Domenico Bartolucci e Gianmartino Durighello.

 

L’attuale Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina trae origine dal Coro a voci bianche-voci virili costituito nel 1944 per iniziativa di Lucio Marconi e del canonico don Luigi Paternoster. Nel 1990 Carmine Antonio Catenazzo ricostituisce il Coro nella formazione a voci miste. Il Coro svolge da allora un’intensa attività concertistica, sia con repertorio a cappella sia concertato, collaborando anche con prestigiosi direttori quali Piero Bellugi, Nicola Samale, Vincenzo Perrone, Vito Clemente, Valentino Miserachs, Rino Marrone. Si è esibito alla presenza di Papa Giovanni Paolo II. Si è esibito in moltissime città italiane quali Loreto, Palestrina, Cascia, Assisi, Pescara, Piacenza ecc., partecipando anche a rassegne corali nazionali ed internazionali, ed all’estero (Germania).

Ha eseguito numerose opere in prima Assolutap; ha partecipato ad alcune trasmissioni in diretta televisiva (TRM, Rete4, RAI3, TV 2000). Ha registrato per TV 2000 otto puntate della trasmissione “Nel cuore della Domenica”, trasmesse nel 2014.

Organizza annualmente la Rassegna Polifonica “Petra Matrix” e il Concorso Corale Internazionale “Antonio Guanti”, insignito della medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Ha pubblicato i CCDD  Ecce Lignum (2004), CorAmore (2010) e Contemporanea (2017).

 

L'ingresso al concerto è libero.

 

 - Coro Agostino Agazzari

 Domenica 6 maggio alle ore 19

presso la Basilica dei Servi di Siena e prevede anche la collaborazione di due suonatori di tamburo

“L’Orgue en Liberté”, dal Barocco al Jazz

con Daniel Pandolfo al Festival Musica Senensis

 

 

“L’Orgue en Liberté” è il tema dell’eccezionale concerto dell’organista francese Daniel Pandolfo programmato per domenica maggio alle ore 19 a Siena presso la Basilica dei Servi (in Piazza Alessandro Manzoni) nell’ambito del festival “Musica Senensis” organizzato dal Coro Agostino Agazzari di Siena.

 

L’accattivante programma, ricco di sorprese, ci mostra le infinite possibilità sonore di uno strumento come l’organo, con un’emozionante parata di brani che vanno dal Barocco al Jazz e autori che vanno dalla Francia all’Ungheria, dall’Italia alla Gran Bretagna.

A testimonianza dell’eccezionalità dell’evento, in un brano è prevista anche la collaborazione di due suonatori di tamburo, Davide Ghigliano e Anton Sconosciuto, entrambi allievi di una prestigiosa istituzione quale la Siena Jazz University.

 

All’età di quattordici anni Daniel Pandolfo è titolare dell’organo della Cappella Sanit-Clément di Metz (Cappella dei Gesuiti), città nel cui Conservatorio consegue i suoi studi musicali sotto la direzione di Pierre Gazin, già allievo di Marcel Dupré, per poi perfezionarsi con Pierre Cochereau e Michel Chapuis.

Si produce in molti recital come solista e con orchestra in Francia, Germania, Belgio, Italia, Spagna, Romania (solista invitato dall’Orchestra di Stato di Tärgu Mures), Repubblica Ceca (Festival di Kutna Hora), Svizzera, Lettonia (Festival Messiaen nella Cattedrale di Riga), Lituania (Cattedrale di Viulnius), Russia (Grande Sala Shostakovich della Filarmonica di San Pietroburgo, Uljanovsk, Cattedrale Cattolica di Mosca).

Nominato nel 1998 cittadino onorario di Scarperia per il suo impegno nella vita culturale della regione.

È titolare del grande organo Merklin della Chiesa Saints-Pierre-et-Paul di Obernai (Alsazia). Da 17 anni è direttore artistico del Festival internazionale “Les Mardis de l’Orgue Merklin”.

 

L'ingresso al concerto è libero.

 

Attività del coro e prossimi concerti

Presso la sede del Coro vengono organizzati periodicamente corsi di alfabetizzazione musicale e di vocalità. I corsi sono gratuiti per i membri iscritti al Coro e sono aperti, a pagamento, anche per gli esterni.

Modalità di partecipazione


La partecipazione al Coro avviene previa audizione effettuata dal Direttore   

Documenti e Reportages (a cura di Adriana)

PER I CINQUANT'ANNI DEL MAESTRO

 

Questa volta senza scusa:

che ci sia o no la musa

e fidandomi dell'estro,

poche righe pel Maestro

io mi accingo a dedicare

per poterlo festeggiare...

...e se il conto bene feci

questa volta LUSTRI DIECI!

Ma l'avrò fatto benino?

Lui ci pare un ragazzino...

Cinquant'anni? Ma che dici !..

...e così tutti gli amici

Mauro, Ugo e Ranieri

(passa il tempo, sembra ieri …)

Valter, Bruno e Nicola

(passa il tempo,..il tempo vola …)

Massimo e Benedetto

(passa il tempo... l'ho già detto)

Sally, Laura e Sabrina

(ma che rima sopraffina!)

Tiziana, Titti e la Francesca

(che la rima mi riesca!)

Adriana e la Patrizia

(che bel giorno di letizia...)

poi Brunella e la Rosaria

(tira proprio una bell'aria...)

e Rosanna e l'Antonella

(ma che rima bella bella …)

Sandra, Monica e Marta,

Giulia ed Elena...non ho più carta...

tutti insieme loro fanno

gli Auguri di Buon Compleanno

e se qualcuno ho dimenticato

nel P.S. Sarà nominato.

Or mi accingo a chiuder lesta

che comincia questa festa

e con noi, tutti contenti,

farà i suoi festeggiamenti,

i più belli, ...siam sicuri...

Infiniti e cari auguri

 

Adriana

 

P.S. ...Laura Scapecchi e Cecilia Rosa e …..

 

 

La tournée in Germania

 

Per una Tournée  (28 aprile 2013)

 

Questa uscita, diciamo “musicale”

avrà per noi una storia senza eguale:

ci porta ad esibirsi là in Baviera,

ma non influirà sulla carriera

piuttosto su esperienza e formazione

che faran di noi tutti un gran “CORONE”

 

E così per qualcuno ora è di rito

lasciare a casa i figli ed il marito,

c'è chi vuol stare sempre con la figlia

e chi si porta appresso la famiglia,

qualcuno si organizza pel viaggio

portando dietro dolcetti e formaggio...

 

Noi siam coristi precisi e diligenti,

scrupolosi e alla forma molto attenti.

Abbiamo preparato inni e canti

alla Vergine, a Dio, a Cristo e ai Santi;

numerati e ordinati gli spartiti,

in valigia ben piegati i vestiti,

 

le cravatte, collane, le scarpette

lustrini, fiori e pure le sciarpette.

Vocalizzi a bizzeffe abbiamo fatto

(a volte canta meglio qualche gatto!)

a volte invece la voce non fuoriesce

(sembrava imitassimo un bel pesce!)

 

e il Maestro arrabbiato ci minaccia

Così ci rimettiamo anche la faccia.

Mi sembra che non siamo pronti ancora

dopo prove e riprove!- Ma finalmente ora

seduti e tranquilli in torpedone

possiamo fare qualche riflessione:

 

“Ci chiediamo se Lei, Maestro caro,

sia veramente del tutto ignaro

che la nostra maggior preoccupazione

(la prenda questa come confessione)

non è per quello che DA bocca uscirà

ma per quello che IN bocca entrerà:

 

birra, salsicce, wursteln, Sacher-torte

crauti, patate alla senape forte...” 

Ma su, abbiamo scherzato, noi siam tosti,

terremo alto il livello a tutti i costi

e non vogliamo di certo darLe pene:

le promettiamo che “faremo bene”

 

ERRATA CORRIGE:                                                  

 le promettiamo che staremo bene.

(1 maggio 2013)

 

Avremmo fatto una promessa arguta.

Peccato! E' stata poco mantenuta.

Ho pensato questa gita sia stata

vittima d'una ignobile gufata.

Abbiamo spaziato coi malanni,

qualcuno ha pure riportato danni

 

ed i medici alquanto indaffarati

a prodigar rimedi agli ammalati.

Ci scambiavamo pasticche, cerotti,

ricette della nonna per decotti,

l'Aspirina girava come il pane,

del DigerSelz poco ne rimane...

 

Rosanna con il suo piedino “offeso”,

chi si sentiva allo stomaco un peso,

chi aveva l'emicrania e chi la tosse,

chi per il freddo le tonsille rosse,

crampi alle gote per le barzellette,

vesciche ai piedi per le scarpe strette...

 

...poi l'Ave Maris Stella mutilata...

(senti in che condizioni è ritornata);

vedendoci tornar qualcuno ha detto:

Più che da Ettal par da Caporetto!-.

Così se un'altra uscita noi faremo,

Stavolta , previdenti, chiederemo:

 

Caro Maestro, non vogliamo storie!

Il prossimo concerto a Medjugorje

ed insieme ai cantanti di rinforzo

(se potessimo fare questo sforzo),

per fare più sicuro anche il ritorno,

che dice, se portassimo anche un corno?

 

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CONCERTO DEL CORO DI KLAGENFURT (Siena 15 giugno 2013)  

 

In ricordo della cena...

 

Grazie Calliope che vieni ad ispirare

ancora rime, per raccontare

e soprattutto ad illustrar la scena

di quando vennero gli austriaci a cena.

 

Stavolta abbiamo solo assistito

come pubblico, abbiamo applaudito

il Maestro, il Quartetto, tutto il Coro,

l'organo, il flauto, proprio un bel lavoro!

 

E noi, che un po' da men ci sentivamo

dimostrar il talento volevamo

e stupirli con “effetti un po' speciali”...

peccato che non sian riusciti tali

e non si sa se l'effetto sortito

sia frutto della “gara” o il risultato

di quando si cantava “brindisino”

con in mano il bicchier colmo di vino

prima di dare inizio a questa cena.

 

Potete immaginare quale scena....

all'improvviso gli “amici” so' arrivati...

senti in che situazion ci hanno trovati.

 

Cecilia (corista) con in man lo Chante Clair

che spruzzava a destra e manca per

sterminare uno stuolo di zanzare

che ci veniva proprio a importunare;

diciamo...non le avea proprio ammazzate

però in compenso erano sgrassate...

...la panzanella che prendeva il volo

roteando nell'aria e poi al suolo,

sembravan numeri di piatti volanti

degni dei circhi equestri più importanti,

ci muovevamo sull'unto camminando

come se invece stessim pattinando.

 

 Ma come si metteva 'sta serata!

E Tiziana, di sicuro ispirata

dai discorsi di Sabrina sulla danza

forse ha provato un passo:. .  e giù di panza!

Anzi, per far la scena un po' più bella,

giu di panza ma con...la panzanella...

 

Ora, ritengo, tutto questo sia

un notevole spreco di energia

per cui, Maestro, se mi lascia dire,

io mi permetterei di suggerire:

se ci dobbiam sfogare così tanto,

è meglio LEI ci stanchi con il canto....

 

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